martedì 28 maggio 2013

Gita al Parco Natura Viva


Oggi vi racconteremo la nostra ultima gita tutti e 7 insieme.
Risale a sabato 13 aprile 2013, una settimana esatta prima di...
Su esplicita e reiterata richiesta dei bambini -ci eravamo già stati due anni fa- siamo tornati al Parco Natura Viva di Bussolengo (VR).
Questo parco-zoo è estremamente conosciuto nel nord Italia, per cui non starò a raccontarvi più di tanto a parole. Piuttosto, possono parlare le tante foto scattate, anche se tecnicamente lasciano alquanto a desiderare.
E poi, come sempre, i temi-pensieri dei bambini (in particolare, forse, quelli di Giovanni...) ed i loro disegni.

La sezione "preistorica": la preferita da Giovanni e Tommaso, con tutte quelle "statue" di dinosauri!

Lo Zoo-Safari, da percorrere con l'auto: un'emozione grandissima e taaanta meraviglia!


Il ricordo più bello di quella giornata: la nostra ultima foto di famiglia:

Ed ora: la parola ai bambini!!!

Tema di Margherita
Gita al Parco Natura Viva
Sabato scorso io, la mia famiglia, la nonna L. e la nonna C. siamo andati al Parco Natura Viva.
Dopo due ore di macchina siamo arrivati.
Una volta lì abbiamo visto: fenicotteri, cammelli, panda rossi, una tigre grandissima di cui non mi è piaciuto molto lo sguardo, dei cavalli preistorici che si chiamano “przwalalski” e tanti altri animali che mi sono piaciuti moltissimo.
Dopo aver camminato a lungo abbiamo trovato un parco giochi con una tettoia sotto la quale abbiamo fatto il nostro pic-nic.
Dopo il pic-nic siamo tornati indietro fino alla macchina e siamo entrati nel Parco Safari.
Nel Parco Safari abbiamo visto: ghepardi, leoni, un rinoceronte bianco, quattro giraffe che mi sono piaciute moltissimo!
Gli animali che mi sono piaciuti di più sono stati il panda rosso e le giraffe.
Io sono rimasta estasiata dai meravigliosi colori dei pappagalli, dall’eleganza delle giraffe e dalle tantissime specie di animali.
A me è sembrato di entrare nella savana!
È stata una giornata veramente indimenticabile.


Pensieri di Camilla
Gita allo zoo safari
Sabato sono andata allo zoo con la mia famiglia e abbiamo guardato gli animali: la tigre, il cavallo, il panda rosso, il ghepardo.
Mi è piaciuta la giraffa perché ha il collo lungo.
È stata una bella giornata perché c’era il sole.


Pensieri di Mariangela
Gita allo zoo safari
Sabato scorso io e la mia famiglia siamo andati allo Zoo safari e abbiamo visto  tanti animali bellissimi.
Abbiamo visto i panda rossi, i cavalli, i cammelli, i fenicotteri, la tigre, il leopardo, delle scimmiette, dei pappagalli, un orso, le tartarughe giganti e anche un occo dall’elmo, che è un uccello a cui sembra che sia rimasto un uovo sulla testa.
Poi abbiamo visto un animale col naso lungo della famiglia dei procioni e anche l’ocelot.
Abbiamo camminato e abbiamo trovato un piccolo parco giochi dove abbiamo giocato un po’ e quando è stato il momento del pic nic abbiamo mangiato tutti insieme.
Nel pomeriggio abbiamo fatto il giro con la macchina a vedere altri animali: zebre, leoni, giraffe, rinoceronti, iene, caprette e un ghepardo.
Gli animali che mi sono piaciuti di più sono stati il panda minore e le scimmiettine con i baffoni.


Pensieri di Giovanni
Gita allo zoo safari
Sabato sono andato allo Zoo Safari con la mia famiglia: papà, la mamma, Margherita, Camilla, Mariangela e il mio dolcissimo fratellino Tommaso.
Abbiamo visto i fenicotteri, i cammelli, i cavalli, le tigri, i panda minori, i cocchi dall’elmo, il pappagallo, l’orso, il leopardo delle nevi.
Abbiamo visto soprattutto i rinoceronti, che erano bellissimi ed anche i leoni, che erano fantastici!
C’erano i camaleonti, le giraffe, poi c’erano tante caprette: una mamma capretta, un piccolo capretto, papà capra, che era una capra anche lui, e poi scimmiette e le scimmiette con i baffi, i tamarini imperatori, che erano buffissimi: avevano i baffi e sembrava che avessero i baffi di un imperatore, per quello che si chiamavano così!
Poi abbiamo visto anche le statue di dinosauri: c’erano quelle di tirannosauro, quelle di spinosauro, di argentinosauro, di pteranodonte, della tigre dai denti a sciabola e c’era anche un dinosauro che sembrava un po’ uno struzzo e uno che sembrava essere un tacchino!
Io guidavo tutti con la cartina: mi ero messo addosso il marsupio, il cappello, gli occhiali da sole, proprio un vero esploratore!
Poi c’era anche un parco e abbiamo fatto un delizioso pic-nic tutti insieme, che era buonissimo: c’era la Coca Cola da bere, e poi panini, tramezzini, streghette…
È stato davvero bellissimo andare allo zoo safari, però è ancora più bello tornare nella nostra adorata casetta. 

lunedì 27 maggio 2013

Coltivare il grano (in piccolo piccolo), che soddisfazione!

Vi ricordate il nostro percorso sul grano iniziato la scorsa estate???
Qui sul blog eravamo rimasti alle piccole piantine che stavano crescendo, a partire dai chicchi di grano ricavati dalle spighe da noi spigolate nei campi e poi "smontate".
Ebbene, quelle piantine (o almeno, due di esse), tra molto alterne vicende, hanno resistito tutto l'autunno; poi sono (quasi miracolosamente) riuscite a superare il lungo inverno; e perfino questa primavera così pazza, tra calura improvvisa e giorni freddissimi... Sono anche state trapiantate più volte, ma -dato l'unico, piccolissimo balconcino di cui disponiamo- sempre in vasi decisamente troppo piccoli. Il tutto, sempre sotto la vigile "supervisione" dello spaventapasseri Gigi e dei bambini che, amorevolmente, si sono presi cura di queste pianticelle per così tanti mesi.

Fino a che, circa un mesetto fa, pochissimi giorni dopo la scomparsa di Papà Giorgio, sono spuntate due spighe.
Due spighe vere, coltivate tutte da noi!
Non vi dico la soddisfazione dei bambini (ma anche mia) nel vedere questi due "gioiellini" a cui mai avremmo nemmeno agognato. Da parte nostra eravamo già contentissimi di aver visto quelle piantine resistere così a lungo e crescere tanto. Ora il ciclo del grano può ricominciare.
Noi lo abbiamo preso come un piccolo segnale. 
Queste due spighe -ancora verdine, non bellissime, ma alte e tutte nostre- sono il simbolo della vita che va avanti, nonostante tutto.




sabato 25 maggio 2013

I pulcini carini

Eccoci al racconto di primavera ideato da Mariangela.
Anche questo, come già quello di Margherita, ha per protagonista una famiglia di pulcini nella loro fattoria.
La primavera fa da sfondo ad un raccontino fresco, leggero e colorato, come la sua piccola autrice.
E, soprattutto, c'è l'aspetto "sociale" di un contesto ricco di rapporti, di empatia e gioia condivisa.
Una comunità unita in cui tutti gioiscono del dono della nascita dei cinque piccoli pulcini e fanno festa come un'unica famiglia.
Sempre per la serie: home-schooling e problemi di socializzazione....
Come per gli altri racconti, anche questo è stato illustrato da me e colorato dalle bambine; Margherita ha anche disegnato le varie scenette. (I disegni sopra sono i miei, colorati da Mariangela; quelli  sotto sono disegnati e colorati da Margherita).
Anche Mariangela, come Camilla, ha poi usato il proprio raccontino come testo per un dettato.

I pulcini carini
C’era una volta una fattoria dove tutte le mamme avevano partorito i loro piccoli, tranne la gallina.

Lei era molto triste per questo.

Un bel giorno di primavera, però, la gallina fece delle uova: erano cinque belle uova grosse e paffute.
Dopo qualche giorno nel pollaio si sentirono degli strani rumori: e trac! e pum! e trac!

Erano nati i pulcini!

Quel  giorno papà gallo con la sua voce chiamò tutti a vedere i loro splendidi piccoli.
Tutti arrivarono nel pollaio per ammirare i loro cari pulcini: vennero cavalli, mucche, pecore, agnelli, oche e conigli.
I fiori fiorivano in una splendida primavera e una tiepida arietta di primavera  entrava nel pollaio.


Per l’occasione tutti fecero una grande festa e ballarono e cantarono tutta la notte.



Anche per questo racconto, mettiamo a disposizione il testo: I pulcini carini - testo
e le illustrazioni da colorare, con didascalie in stampatello maiuscolo: I pulcini carini - Con immagini da colorare

venerdì 24 maggio 2013

I coniglietti

Oggi vi racconteremo la favolina di primavera inventata da Camilla. 
Per lei è molto difficile inventare un racconto: data la sua disprassia, organizzare delle informazioni - per di più di fantasia, quindi astratte- è un'impresa notevole.
Però, allettata dal poter avere delle illustrazioni tutte sue, ci ha provato e ci è riuscita. Attingendo a ciò che le piace di più: i colori, gli abiti ed i loro accostamenti. Questa storia di coniglietti è estremamente descrittiva: ricchissima di particolari e dettagli, evidentemente immaginati proprio visivamente nella mente della bambina. Poi, una famiglia di sette componenti (è stata scritta prima di...): per Camilla, la famiglia siamo noi. Un parco giochi, la primavera, la merenda, un ritorno: è un raccontino di ordinaria normalità,  ma eccezionale per lo sforzo della piccola autrice.
Che, poi, si è divertita tanto a colorare questi disegni realizzati dalla mamma tutti per lei e, giorno dopo giorno, ha scritto sotto dettatura il racconto sul proprio quaderno: "Così le maestre, all'esame, diranno che sono brava!".

I coniglietti
C’era volta un coniglio femmina.
Aveva il corpo fucsia e poi aveva un fiocco giallo e poi c’era un maschio che aveva il corpo azzurro e un fiocco al collo blu e un cappello verde.
I due coniglietti erano fratelli. La loro mamma era tutta fucsia, aveva il fiocco in testa bello giallo e poi il papà aveva il corpo tutto azzurro, il cappellino anche lui verde e il fiocco al collo blu.
C’erano anche gli altri fratelli: uno era maschio tutto azzurro e non aveva il fiocco e una era femmina tutta rosa con il fiocco fucsia in testa. E poi c’era il loro fratellino che era un coniglietto piccolino piccolino verde che era senza fiocco e andava in un passeggino azzurro.

Un pomeriggio i coniglietti andarono tutti insieme al parco con la mamma e il papà.

Era primavera e il parco era pieno di alberi con tante foglie verdi e di fiori e c’era il sole.
E poi c’erano cinque dondoli e cinque scivoli.

I coniglietti fecero merenda con sette carote che si erano portati da casa e poi tornarono a casa.

Era ancora pomeriggio, e poi venne la sera e poi la notte.
E vissero tutti felici e contenti.

Per chi fosse interessato, mettiamo a disposizione il racconto: I coniglietti - testo
 ed il racconto con immagini da colorare: I coniglietti - con immagini

giovedì 23 maggio 2013

Primavera alla fattoria


Con tutti gli accadimenti degli ultimi tempi, non vi ho ancora parlato delle nostre storie di primavera. Quest'anno, per la prima volta, tutte e tre le bambine hanno inventato un raccontino ciascuna a tema primaverile. Sono favolette semplici, dai buoni sentimenti, che parlano di famiglie unite e tanti fratellini. Protagonisti: pulcini o coniglietti, animaletti-simbolo di questa stagione.
I racconti sono stati ideati già diversi mesi fa, ai primi segnali di primavera; poi io li ho illustrati e, uno alla volta e giorno per giorno, i bambini li hanno colorati o- nel caso di Margherita- disegnati a loro volta.
Inizio con il raccontino di Margherita, per passare poi, nei prossimi due post, a quello di Camilla e di Mariangela. Giovanni, da parte sua, ha invece ideato il prossimo raccontino dell'estate, di cui vi parlerò a suo tempo.
"Primavera alla fattoria" - ed in particolare la pulcina Margheritina - ha, tra l'altro, ispirato la nostra frittata, realizzata per lo scorso "Pranzo della primavera".


E' un racconto semplice, carino e soprattutto molto ricco a livello lessicale, per una bimba di nemmeno 8 anni (all'epoca). I disegni a sinistra sono i miei, colorati da Camilla, Mariangela o Giovanni; quelli a destra sono disegnati e colorati da Margherita.

Primavera alla fattoria


E’ primavera alla fattoria e tutti gli animali sono molto agitati: stanno per nascere i piccoli della Signora Gallina!

Dopo una notte d’attesa, dal pollaio proviene un forte: “crack,  crack, crack!!!” 

e Papà Gallo annuncia con gioia la nascita dei suoi tre piccoli pulcini.

Mamma Gallina e Papà Gallo decidono di chiamarli Margheritina, Gigetto e Giulietta.

Qualche giorno dopo i neo-genitori decidono di portare Margheritina, Giulietta e Gigetto a fare il loro primo giro in un bel prato appena fuori dall’aia.

I pulcini appena lo vedono, rimangono estasiati dalla sua bellezza. L’erba è baciata dal sole e cullata da una tiepida brezza primaverile e sopra di essa giacciono tanti variopinti fiorellini: primule, viole, margherite e roselline.

Subito i tre pulcini iniziano a correre al colmo della felicità e a rotolarsi nella tenerissima erbetta.

Mentre Mamma Gallina è intenta ad ammirare una splendida pianta di rose rosse, Gigetto, il più birichino di tutti i pulcini, ne approfitta immediatamente per scappare attraverso un buco nella rete.


Ha sentito parlare di un bel boschetto lì vicino e vuole vedere gli alberi, che lui non ha mai visto.
Così si allontana troppo dalla sua famiglia e non si accorge che stanno calando le prime ombre della sera e dopo un po’ si fa notte.

Gigetto, infreddolito e impaurito, si nasconde nel cavo di un albero e inizia a piangere disperato: “Pioooo!!! Piooo!!!”.

Mamma Gallina, papà Gallo e le sue sorelline, che lo stavano cercando preoccupatissimi...


...sentono la voce del piccolo pulcino piangente e lo ritrovano subito.
Gigetto, vedendoli arrivare, subito si asciuga i lacrimoni e dice alla mamma: Non mi allontanerò mai più da casa!”.
La mamma lo prende in braccio ed il piccolo pulcino, sfinito  da quella giornata di primavera così avventurosa, si addormenta tra le morbide ali di Mamma Gallina. 

Per chi fosse interessato, lascio i link per scaricare il racconto: Primavera alla fattoria

ed il racconto illustrato, con il testo in stampatello maiuscolo (per facilitare la lettura da parte dei bimbi più piccoli) e le immagini da colorare: Primavera alla fattoria con immagini

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