lunedì 28 maggio 2012

Bimbi isolati a casa???


Il titolo è volutamente provocatorio. Fino ad un certo punto, però.
Tantissime volte, tantissime persone, quando sanno della nostra scelta di scuola familiare, fanno facce stranite. Per molti, si tratta di stupore. Non hanno mai sentito parlare di questa possibilità. "Ma come? non vengono i carabinieri a casa, se un bimbo non va a scuola?".
Oppure, non capiscono o condividono la nostra scelta. e ci può stare: in effetti, per quanto in crescita, la realtà dell'home-schooling è ancora poco diffusa in italia. Nei piccoli centri come il nostro, per esempio, siamo l'unica famiglia su oltre 30.000 abitanti. Che siamo un po' "strani" o fuori dal coro, lo sappiamo. E ci piace anche, un po'.
Ma TUTTI, sempre, attaccano con la fatidica domanda: "Ma come fate con la socializzazione????" "I bambini devono stare con altri bambini.... bla bla bla..." E, i più audaci (quelli che hanno il coraggio d dirlo):  "Non si possono tenere SEGREGATI in casa.... bla bla bla..."
Come se fare home-schooling volesse dire tagliare fuori dal mondo i propri figli.  Impedirgli di interagire con gli altri. Recluderli in casa, privandoli del contatto con la realtà. Presupponendo, sempre e comunque, che la socializzazione "valga" solo tra pari d'età.
Perchè un bambino dovrebbe imparare a stare con altri bambini (sotto la guida ammaestratrice dell'insegnante) ma poi si può permettere di ignorare un adulto, di dargli indifferentemente del tu? Perchè è importante solo l'essere tutti uguali, tutti in fila, tutti "bravi"? Non ha valore, forse, l'interazione tout court, con bambini, adulti, anziani? Non ha valore, forse, l'essere in grado di confrontarsi con persone diverse, di età diverse (anche dalla propria), in situazioni e luoghi diversi? Non ha valore, forse, l'imparare l'elasticità, la flessibilità di cui tanto più o meno tutti parlano? Non ha valore, forse, imparare dall'esperienza, tramite l'esperienza diretta?

Ecco, per costoro ma non solo, un esempio dei nostri ultimi 5 giorni.

GIOVEDI'
Mattina: Giretto in bici e giochi ai giardini. Ritorno a casa: lettura e ripasso-tabelline.
Pomeriggio: Attività didattiche. Margherita: esercizi di consolidamento ortografico; descrizione del mese di Maggio personificato. Camilla e Mariangela: disegno-regalo per la maestra di danza.
Tardo pomeriggio. Per le bambine:  lezione di danza. Tra una ventina d'allieve, un'insegnante e tanti genitori. La proprietaria della palestra, una simpatica ragazza irlandese, quest'anno ha insegnato a Margherita, Camilla e Mariangela i saluti in inglese, volta dopo volta.
Per i maschietti: giochi a casa con la nonna. 

VENERDI'
Gita al mare. La nostra prima gita delll'anno. Di venerdì, mentre gli altri bimbi sono a scuola, noi ci siamo presi la libertà di andare a vedere il mare. Di giocare in spiaggia, mangiare "il pesciolino" e farci anche un bagno veloce. Di raccogliere una miriade di conchiglie per il nostro prossimo lavoretto. Di leggere i cartelli stradali e le scritte sui camion, per sapere cosa trasportassero.


SABATO
Mattina: Spesa al supermercato e girettino in piazza.
Pomeriggio:  per le vie del centro di un paese vicino, una bellissima manifestazione di giochi. I "giochi dei bisnonni" di cui avevamo parlato in storia. Bolle con le cannucce, aquiloni, pesca con le calamite, gioco dell'oca, bamboline di cartone e stoffa, biglie, tappi, legnetti, burattini... Tanti bambini, tante possibilità di gioco, tanto divertimento semplice, sano e pieno.



DOMENICA
Mattina: Santa Messa e pranzo festivo in famiglia.
Pomeriggio: Fiera di maggio, nel paesino in cui abita la bisnonna E.
Giostre di tanti tipi, salti, trenino, bancarelle, anticaglie, pesca di beneficenza. Cena in oratorio. Tra bambini, famiglie ed allegria. 
Tante persone da salutare, tanti bimbi con cui giocare a palla, tante facce intorno.
E l'emozione di provare a "volare", imbrigliati in elastici che portano su e su, in alto, fino al cielo!

LUNEDI'
Attività didattiche volte a ripercorrere e consolidare il ricordo delle belle esperienze vissute.
Margherita: descrizione della bambola-burattino costruita; Operazioni matematiche orali: calcolo della spesa totale per le varie giostre; disegno libero di lei che salta;
Camilla, Mariangela e Giovanni: disegno libero di ognuno intento a saltare con corde ed elastici. Scrittura del proprio nome e della parolina "SALTA".
Per tutti: grazie alla visita della bis-nonna P., conversazione sui giochi di una volta. Confronto con i giochi di oggi.
Pomeriggio: Un po' di matematica per Margherita e poi una biciclettata tutti insieme.




Bimbi isolati a casa???

sabato 26 maggio 2012

Imparare l'Euro


In matematica, il programma di seconda prevede, tra l'altro, la conoscenza dell'euro. 
Oltre a problemi, conoscenza del simbolo e qualche scheda, noi abbiamo pensato di integrare questo interessante argomento nella nostra vita familiare. Perchè così cerchiamo di fare sempre. Perchè così imparare è più semplice. Perchè così imparare diventa davvero utile.
Per coinvolgere -pur a livelli diversi, in base all'età-  tutti i bambini nell'esperienza, abbiamo innanzitutto cercato un modo per aiutarli a distinguere le varie monete tra loro.

I CASSETTINI PORTA-EURO
Cercavamo dei contenitori in cui dividere le diverse monete. Come altre volte, l'ispirazione è venuta all'interno di un piccolo negozietto 0.99 cent in cui, tra gli oggettini destinati al decoupage, abbiamo trovato delle piccole (circa 10 cm d'altezza) cassettierine a due cassetti.  
La loro essenzialità faceva  al caso nostro.
Così ne abbiamo acquistate cinque e, colori acrilici alla mano, i bambini si sono innanzitutto dedicati a pitturare ogni singolo cassettino con un colore diverso.
Una volta asciutti e lucidati, ho ritagliato ed incollato sui vari cassettini la sagoma delle diverse monete, fino alle banconote da 5 e 10 euro (di più, per adesso, ai bimbi non occorre).
A questo punto, ecco la parte più divertente: i bimbi hanno aperto e svuotato il loro salvadanaio e, taglio per taglio, hanno diviso le proprie monete nei vari cassettini. Associando principalmente la moneta reale all'immagine corrispondente. Ma anche seguendo l'indicazione del numero e del colore.
Arrivando a distinguerle l'una dall'altra e a capire (anche i più piccoli) che, ad esempio, c'è differenza tra 1 euro (la moneta grande e pesante, di due colori: vale di più) e 1 centesimo (piccolina, leggera e rossa).

CONVERSIONI
A questo punto, l'attività è andata avanti soprattutto per Margherita, la più grande.
Le abbiamo preparato e stampato dei fogli di conversioni tra monete, cercando di rispettare al massimo anche le proporzioni. Così, tra stampe, cassettini e monetine reali, la bimba ha potuto capire il reale valore delle monetine, e cimentarsi -anche grazie alla conoscenza delle tabelline e a semplici moltiplicazioni- nei suoi primi cambi. 
(Per chi volesse, in pdf, le nostre Conversioni-Euro).

FARE LA SPESA
L'aspetto più pratico e concreto di questo percorso, poi, è stato l'iniziare a mandare la bambina a pagare i conti al mercato, in cartoleria o in altri negozi e, ultimamente, lasciarla anche uscire da sola per recarsi, qualche volta, ad acquistare il pane (che di solito facciamo in casa) al forno più vicino a casa nostra. 
Una grande responsabilizzazione. Un motivo d'orgoglio particolare, per lei, che torna fiera e felice con la sua baguette. Ed un modo, per noi, per lasciarle percorrere la strada dell'autonomia.

giovedì 24 maggio 2012

Il testo descrittivo: la descrizione della persona

In piena fase di ripasso pre-esame di idoneità, ho pensato di proporvi alcuni post  su parte del programma di quest'anno, svolta da Margherita, classe seconda scuola primaria, negli ultimi mesi.
Un bel lavoro è stato fatto, a nostro parere, sul testo descrittivo.
In particolare, ci siamo soffermati sulla descrizione della persona. 
Abbiamo preparato lo schemino sottostante, per aiutare la bambina ad orientarsi, avendo un piccolo canovaccio da seguire.
Per non far annoiare la bimba ed integrare didattica e vita familiare come piace a noi, le descrizioni vertevanno sui vari componenti della famiglia: nonni, bisnonne, zii, amici di famiglia.
I temi le sono stati proposti in occasione dei vari compleanni. Margherita, in questo modo, ha potuto realizzare un proprio regalo specialissimo e personalizzato per festeggiare le persone a cui vuole bene.
Intanto, per coinvolgere tutti nell'attività, lei ed i suoi fratelli preparavano anche un disegno-ritratto del festeggiato. Qui vi mostro solo quelli di Margherita, perchè davvero integrati nella stesura del testo e molto realistici.
A noi pare che, pur potendosi chiaramente rilevare la presenza di un medesimo canovaccio, i risultati siano comunque ben equilibrati e piuttosto differenziati l'uno dall'altro.
In questo senso, una buona capacità osservativa e descrittiva, unite allo stimolo positivo del regalo di compleanno ed all'affetto, sono state determinanti.

TESTO DESCRITTIVO

DESCRIZIONE DELLA PERSONA

Presentazione
Nome
Età
Rapporto che ci lega (mamma, papà, nonno, zio, amico, ecc.)

Dati fisici (dalla testa ai piedi)
Altezza
Viso: occhi, naso, bocca
Capelli
Corporatura (magro, robusto…)
Altri particolari del suo aspetto fisico che lo/la caratterizzano (pelle molto chiara/molto scura, lentiggini, nei, gambe molto lunghe… )

Dati caratteriali
Carattere (aggettivi: allegro, sorridente, triste, ecc.)
Pregi e difetti (aggettivi: gentile, scontroso, ecc.)
Abitudini (di solito fa queste cose…)
Gusti (gli piace questo…)

Voi due insieme
Cosa fate di solito
Come si comporta con te
Che sentimenti suscita in te



La nonna P.
La mia nonna paterna si chiama P. e ha 62 anni.
E’ bassettina, molto molto magra ed ha i capelli neri, lisci, a caschetto e con una lunga frangia.
Ha il viso scarno e un po’ a punta; i suoi occhi sono grandi, marroni, dolci e dalle ciglia molto lunghe.
Veste in maniera molto curata, porta molto spesso delle maglie lunghe e gonne scure; collant bianchi o neri e delle scarpe a punta con i tacchi molto alti.
La nonna è buona, gentile, educata e un po’ timida.
Però è un po’ pesante quando mi continua a ripetere di non ingrassare.
La nonna viene spesso a trovarci e quando siamo insieme giochiamo allegramente con le bambole.
Ultimamente pranziamo insieme alla domenica e a lei piacciono tanto la carne alla griglia e il gelato al limone.
Io le voglio un bene immenso!!!


Il nonno L.
Il mio nonno paterno si chiama L. ed oggi compie 61 anni.
E' di altezza media, di corporatura normale, ha baffi e capelli grigi. 
Porta gli occhiali, ha gli occhi marroni e porta sempre la camicia.
E' affettuoso, simpatico e molto chiacchierone, però è un po' brontolone.
Secondo me quando si arrabbia urla un pochino troppo.
E' molto goloso di dolci e tagliatelle al ragù e gli piace tanto guidare.
Ogni volta che può viene a trovarci e giochiamo insieme.
Con me è sempre molto gentile ed io gli voglio tantissimo bene.



La mia mamma Elisa
La mia mamma si chiama Elisa ed il 6 marzo compirà 34 anni.
E' di media altezza, ha gli occhi verdi ed una bellissima bocca sorridente.
Ha i capelli lunghi, ricci, castani e molto folti.
Porta gli occhiali sia da sole che da vista ed è sempre ben vestita, in casa e fuori.
Di carattere è dolce, carina, simpatica e le piace molto cucinare per tutta la famiglia.
La cosa più particolare, però, è che la mia mamma è anche la mia maestra: cioè mi fa scuola in casa (in inglese si dice "homeschooling").
Ogni tanto è un po' frettolosa e pasticciona, ma io le voglio un bene immensissimo!!!!


"Nonno" L.
L. è il mio vicino di casa, ma io lo considero un nonno.
Oggi compie 73 anni.
E' un omone alto e grosso; ha baffi e capelli grigi e due grandi occhi azzurri e molto dolci.
L. ha un bel carattere: allegro, dolce e simpatico.
Gli piace tanto bere il vino e la grappa ed è anche un po' mangione!
Quando sono con lui gli do tanti bacini e tante abbracciatone e lui mi dà delle caramelle che lui chiama "le schifezze".
Io gli voglio tanto bene.


La nonna L.
La mia nonna materna si chiama R. ma noi tutti la chiamiamo L.
Oggi compie 54 anni.
E' alta, ha gli occhi verdi, una bocca sempre sorridente, ha i capelli biondo scuro ed è di corporatura robusta.
la nonna è molto gentile e calma ed è anche una signora molto bella.
Però ha un po' il difetto di essere golosa di dolci.
Alla mia nonna piace moltissimo il colore rosa: suo figlio dice che se lui si sposerà la casa diventerà come quella di Barbie!
Quando vado a casa sua lei mi fa lezione di pianoforte e quando viene lei a casa mia fa il bagno a me e ai miei fratellini.
A me piace tanto quando ci racconta le favole e anche quando facciamo le costruzioni insieme.
Io le voglio tantissimo bene!!!


La nonna P.
La mia bisnonna P. è la mamma del mio nonno materno S. e oggi compie ben 85 anni.
E' di media statura ed è di corporatura normale; ha i capelli biondo scuro a caschetto tenuti da una molletta; gli occhi marroni e porta gli occhiali.
Ha un carattere allegro e vivace ma è anche molto frenetica: corre sempre di qua e di là senza fermarsi mai.
La nonna P. è molto religiosa: infatti si sveglia presto ogni mattina per andare a Messa ed è molto amica delle suorine di clausura.
Viene spesso a trovarci e molte volte ci porta le pizzette o gli gnocchini fritti, che a noi bimbi piacciono tanto!
La nonna P. ci racconta sempre le favole, in particolare quella di un topolino affamato.
La nonna P. è gentile e simpatica: io le voglio un mare di bene!!!!!!!!!!!!


Lo zio Beppe
Lo zio Giuseppe è il fratello di mio papà ed il 30 aprile compirà 38 anni.
E' alto un metro e settanta, ha i capelli neri un po' brizzolati, ha gli occhi marroni ed è di corporatura molto robusta.
Lo zio è di carattere allegro e sorridente, gentile e giocherellone.
Non ha ancora un lavoro, quindi fa la spesa e aiuta tutte le persone della famiglia che hanno bisogno.
Allo zio piace tanto guardare la tv fino a notte fonda, andare al cinema con gli amici, mangiare molto e alzarsi tardi la mattina.
Il suo pregio principale è di essere molto dolce mentre il suo difetto è di essere un po' pigro.
Lo zio viene spesso a casa nostra a mangiare la pizza e a giocare con me ed i miei fratellini.
Io e lo zio abbiamo un rapporto molto speciale: abbiamo molta confidenza e gli racconto sempre tutto.
Io e i miei fratellini giochiamo sempre con lui a saltargli addosso ed andare in galoppa e anche se fa molta fatica lui non si lamenta mai perchè ci vuole tanto bene.
Io gli sono affezionatissima e gli voglio bene quasi come a mamma e papà.

martedì 22 maggio 2012

Margherite di carta crespa


Ecco un nostro nuovo lavoretto, fresco fresco di giornata.
Per restare in tema con il nostro "progetto margherite" e per aggregarci ancora una volta al mercoledì dell'arte "I mille volti della carta" di Priorità e Passioni, ecco le nostre margheritine di carta crespa.
Il progetto di base è in questo video, da noi un po' semplificato.

Occorrente:
Carta crespa gialla, bianca e verde
Forbici
Colla stick
Filo
Stecco di legno da spiedini (o stuzzicadenti)
Pennarello rosa

Procedimento:
- Ritagliare un quadrato (circa 25x25 cm) di carta crespa gialla ed arrotolarla stretta stretta su se stessa.
- Incollare l'estremità in lunghezza.
- Ritagliare un rettangolo di carta crespa bianca (la larghezza del rotolo x 25 cm).
- Arrotolare la carta crespa bianca intorno al "tubo" giallo.
- Far arretrare il "tubo" giallo di circa 2cm.
- Legare il filo a circa 3 cm di lunghezza, stringendo bene.
- Tagliare a circa 1 cm dalla legatura.
- Ora, colorare l'estremità bianca con il pennarello rosa.
- Allargare con le dita la parte bianca verso l'esterno, sfruttando l'elasticità della carta crespa.
- Tagliare i petali con le forbici per circa 1 cm (o un po' meno).
- Preparare il gambo: infilare lo stecco nella parte inferiore del fiore. Per un effetti più realistico, si potrebbe usare uno stuzzicadenti. Noi abbiamo scelto lo stecco lungo per poterci giocare meglio.
- Tagliare una striscia di carta crespa verde lunga come la parte di stecco ancora visibile e larga 2 cm.
- Spalmare di colla ed arrotolare stretta intorno allo stecchino.
- Preparare la base del fiore rivestendo di un ulteriore rettangolino di carta verde.
- Ed ecco pronta una tenera margheritina con cui comporre mazzolini, o con cui giocare in piena fantasia e libertà!

domenica 20 maggio 2012

La notte della Prima Comunione, il terremoto

Le cose, spesso, non vanno come vorremmo.
La vita è fatta di imprevisti, di avvenimenti e avventure che sono al di fuori del nostro controllo, ci sfuggono di mano, ci sovrastano.
Così, al di là di ogni quasi-perfetta organizzazione, di ogni dettaglio minuziosamente curato, di ogni pensiero o azione preventiva.
La scorsa notte, con la tavola già bella apparecchiata, il cibo già preparato, gli abiti ed il cuore pronto al sacramento dell'Eucarestia, in pochi secondi tutto è saltato.
O meglio, tutto ha tremato.
Un terremoto mai sentito nelle nostre zone, una scossa fortissima, alle 4 di notte.
Un sussulto pazzesco. Rumore di cristalli in frantumi, di oggetti caduti, di ante d'armadio che si aprivano.
Lampadari e muri in impressionante movimento.
Così, all'improvviso, trovarsi col cuore in gola a svegliare il più dolcemente e risolutamente possibile cinque bimbi-angioletti profondamente addormentati.
Far loro infilare scarpe e giacche e correre giù per le scale, nel cortile di casa.
Trovarsi come sfollati d'improvviso, nel cuore della notte.
Trovare attorno a noi facce care e conosciute, tutte attonite, stranite, assonnate e spaventate.
Distribuire coccole e rassicurazioni, spiegazioni difficili, risposte che -in quell'attimo-  cercheremmo anche noi. Avvertire lo sciame sismico e telefonare ai propri cari.
E poi, per riscaldarci e sdrammatizzare un po' la situazione, fare un giro in macchina. La nostra nuova auto arrivata due giorni fa, spianata in una circostanza così singolare.  
Tanta, tantissima gente in strada. Famiglie, sposini, tanti anziani, badanti e bambini. 
Tutti in pigiama, pantofole e giacchette o panni buttati sopra.
Poi, da bravi italiani che trovano il rimedio un po' a tutto a tavola, la colazione. Paste fresche mangiate su una panchina. Con Giovanni che, passato lo spavento più grosso, sentenzia: "Quando viene il tremoto, noi andiamo a mangiare i bomboloni!"  
Ancora un paio d'ore in auto, la perlustrazione di zone con edifici distrutti e crollati, altre  intatte; la notizia delle Chiese chiuse per ordinanza del sindaco.
La Prima Comunione è -per ora- rimandata a data e luogo da destinarsi.
Restano un bel po' d'amaro in bocca ed un grande spavento.
Resta il compianto per chi, vicinissimo a noi, ha perso la vita, è rimasto ferito o ha subito gravi danni.
Resta il ricordo di una notte che ci accompagnerà per sempre.

sabato 19 maggio 2012

Prima Comunione: ci siamo quasi!!!


Ci siamo quasi. Tra poche ore, domattina alle 10,00, inizierà la Santa Messa che vedrà la nostra Margherita accostarsi al Santissimo Sacramento per la prima volta.
La Prima Comunione per lei, piccolina di 7 anni tra i "grandoni" di 10, e la nostra prima Prima Comunione, come famiglia.
Un'emozione particolare già da adesso, fatta di una lunga e intensa preparazione spirituale con "tappa intermedia" la sua Prima Confessione (qualche mese fa) ed anche di tanti piccoli e ameni preparativi pratici.
Dopo la cerimonia, festeggeremo a casa nostra, con un pranzo in famiglia preparato da me.
Ci saranno le bomboniere, i regalini, i segnaposti, una super-torta con bambolina di zucchero, tutto fatto da noi... Ci saranno caos, allegria ed emozione.
Ci sarà un incontro d'amore davvero speciale ed indimenticabile.
Vi saluto, per ora, tra il pane in lievitazione, il profumo dei biscotti e quello della tovaglia "buona", bianca e ricamata, fresca di bucato.
Tra il bianco ed il giallo delle decorazioni, tutto a tema "margherite".
Tra una veste candida, una coroncina di fiori (la mia, di 24 anni fa) e tanti abiti ed abitini appesi alle grucce fuori dall'armadio, pronti per domattina.

Oltre al disegno, come nostro solito, qualche attività didattica a tema, svolta dalla nostra piccola comunicanda, questa settimana. Il dettato è volutamente ricco di difficoltà ortografiche e di parole "difficili", da imparare.
I prossimi post saranno dedicati alla nostra giornata di festa, dettaglio per dettaglio.

Dettato.
Preparativi alla Prima Comunione
Tra pochissimi giorni farò la mia Prima Comunione.
Speriamo sia una bella giornata soleggiata, anche perché avrò un’acconciatura molto curata ed elegante; nonché una veste candida, da sfoggiare in processione, che simboleggia il candore della mia anima nell’accostarmi a Gesù sacramentato sotto le specie del pane e del vino.
In questi ultimi giorni, assieme al mio papà, sto ripassando tutto il catechismo della dottrina cattolica, in particolare quella parte che riguarda l’augusto Sacramento dell’Eucarestia ed il dogma della Transustanziazione, proclamato dal Concilio Ecumenico di Trento.
Dopo la cerimonia, festeggeremo a casa mia con tutti i miei parenti: genitori, fratellini, nonni, zii e bisnonne.
La mamma ha cucinato due teglie assai capienti di lasagne alla bolognese, che sono il mio piatto prediletto, e tante altre portate succulente, tra cui una torta di meringhe a due piani.
Aprirò i miei regalini e poi distribuirò le graziose bomboniere che abbiamo preparato.
Non vedo l’ora che arrivi quel giorno!

Problema
Per la Prima Comunione di Margherita, abbiamo preparato 40 bomboniere contenenti ciascuna 4 confetti bianchi ed uno rosa.
Quanti confetti abbiamo utilizzato in tutto?

venerdì 18 maggio 2012

Giocare con il cioccolato: preparare i cioccolatini e dipingere con il cioccolato colorato



Sempre sull'onda dell'interesse per "La fabbrica di cioccolato", abbiamo attrezzato due bei laboratori cioccolatosi in cucina.

PREPARARE I CIOCCOLATINI 
Innanzitutto, i bambini si sono trasformati in piccoli Willy Wonka e, da bravi cioccolatai, si sono cimentati nella realizzazione di cioccolatini fatti in casa. Lo avevamo già fatto, ma la magia del cioccolato che si scioglie per opera del calore/del fuoco, inondando la casa del suo delizioso profumo, per poi ricomporsi in formine belle è sempre unica. Fare questa esperienza dopo aver visto il film, poi, ha reso tutto ancora più speciale.
Noi abbiamo usato un semplice fornelletto elettrico, ma si può fare benissimo anche sul gas o al micro-onde.
Cioccolato al latte, fondente e bianco hanno movimentato un po' i gusti, i colori e le consistenze, per un risultato anche più bello esteticamente.

Occorrente:
Cioccolata al latte, bianca e fondente
Stampi in silicone (specifici da cioccolatini, ma anche quelli da ghiaccio, molto più economici!)
Pentolino
Fonte di calore
Volendo, frutta secca per l'effetto-praline

Procedimento:
- Far fondere dolcemente il primo gusto di cioccolato
- Versare delicatamente negli stampini, spatolando per livellare
- Ripetere con gli altri gusti
- Lasciar raffreddare completamente. Occorrerranno alcune ore: noi li prepariamo un giorno per l'altro conservandoli, a seconda della stagione fredda o calda, in balcone o in frigorifero, ben coperti.
- Sgusciare i cioccolatini
- Servire e gustare!


CIOCCO-PITTURA COLORATA
Ve ne avevo già accennato parlandovi della nostra festa Titti.
Si tratta di una tecnica prima sperimentata da me, in occasione dell'ultimo compleanno di Camilla.
Poi, dato il risultato, l'ho poi proposta anche ai bambini, come laboratorio artistico-creativo di Willy Wonka.

Occorrente:
Cioccolato bianco
Cioccolato fondente
Coloranti alimentari
Carta forno
Pennelli ad uso alimentare
Matita
Tazzine o piccoli contenitori 
Fornelletto o pentolino

Procedimento:
- Scegliere un'immagine e riprodurla a matita su un foglio di carta forno
- Avere l'accortezza di girare il foglio per dipingere sul lato non scritto. Il tratto sarà, così, visibile e ricalcabile, ma non verrà ingerito.
- Fare fondere il cioccolato bianco. La quantità dipende dalle dimensioni del vostro disegno. Per un faccione  di circa 30 cm, ad esempio, basta una tavoletta da 100 g.
- Partire dipingendo con il pennello intinto nel cioccolato fuso le parti bianche del vostro disegno.
- Ora, iniziare a colorare il cioccolato, dividendolo in più contenitori e procedendo colore per colore.
- Per dare più spessore al disegno, lasciar raffreddare lo strato appena steso (potete aiutarvi con un minutino o due in congelatore) e ripassarlo più volte.
- Per le rifiniture ed il nero, utilizzare cioccolato fondente fuso.
- Lasciar raffreddare completamente in congelatore.
- Ora, il disegno si staccherà facilmente dalla carta forno e potrà essere servito e mangiato!
C


Qualche giorno dopo, ecco la ciocco-pittura dei bambini:

Oltre alla meraviglia dei colori e dei profumi, volete mettere la soddisfazione di mangiarsi un delizioso disegno dipinto con le proprie mani???? 

giovedì 17 maggio 2012

I giocattoli di Willy Wonka

In piena "fabbrica-del-cioccolato-mania", ci siamo divertiti a costruire alcuni giocattoli-simbolo della storia, che hanno entusiasmato i bambini sia nella fase di realizzazione che, soprattutto, nel gioco simbolico che ne è seguito. 
Un modo per attivare la fantasia e la manualità ed, insieme, un espediente per imparare a distinguere, ripassare e consolidare la conoscenza di alcune figure geometriche, sia piane che solide.

IL CILINDRO DI WILLY WONKA
Il simbolo del film per eccellenza, il segno disintivo di Willy Wonka, il suo cappello originale ed elegante
Occorrente:
Cartoncino colorato
carta crespa
forbici
puntatrice
colla stick
nastro adesivo

Procedimento:
- Ritagliare due cerchi di cartoncino: uno più grande per la base del cappello (che andrà "bucato ritagliando un ulteriore cerchio al suo interno) ed uno più piccolo, per la parte superiore (il "coperchio").
- Ritagliare anche un rettangolo, da pinzare "a tubo" con la puntatrice.
- Praticare dei taglietti a raggiera sull'anello superiore; piegare le linguette così ottenute ed incollare sul tubo, dopo aver incastrato le due parti.
- Attaccare l'anello inferiore al tubo. Noi abbiamo semplicemente utilizzato del nastro adesivo. (il risultato estetico avrebbe potuto essere migliore, ma così è molto resistente).
- Decorare il cappello a cilindro con una striscia di carta crespa.


Procedendo nel gioco, il cilindro si è trasformato anche nel cappello di un mago...


I BIGLIETTI D'ORO
Cinque biglietti d'oro, come i cinque bambini vincitori che visiteranno la fabbrica di cioccolato. Semplicissimi ma d'effetto.


Occorrente
cartone da scatolone
carta da regalo dorata
colla stick


Procedimento
-Ritagliare i rettangoli-sagome dei biglietti in cartone;
- incollare fronte-retro la carta dorata.





IL TELEVISORE
Televisore come divulgatore della notizia dei biglietti d'oro, e come fine del personaggio di Mike Tivù, che viene teletrasportato al suo interno, così come la cioccolata Wonka.
Un giocattolo senza tempo, molto eclettico, che sta appassionando moltissimo i bambini, sempre pronti ad esibirsi in mille modi. In fondo, basta un click per cambiare canale... Noi, data la copiosità dei partecipanti al gioco, ne abbiamo realizzati due.


Occorrente:
Uno scatolone di cartone rigido
colore a tempera nera
tappi di plastica colorata (di tutto un po': barattolini, tappi dei cartoni del latte, tappi di flaconi dai colori e dimensioni diverse... ma anche ghiere di biberon, bussolotti...)
cartoncino colorato
panni-spugna
colla
forbici e cutter


Procedimento
- Ritagliare una finestra centrale dallo scatolone con il cutter.
A questo punto, potranno entrare in azione i bambini:
- dipingere di nero lo scatolone, sia frontalmente che sui lati.
- Lasciar asciugare il colore
- Sbizzarrirsi a completare il televisore incollando tasti e bottoni di varie forme e materiali
- Iniziare "le trasmissioni"!

LA CIOCCOLATA WONKA
In tutto questo giocare, come poteva mancare la protagonista indicussa della storia?
Così, ecco anche delle belle tavolette di cioccolato Wonka.

Occorrente:
- cartone rigido da scatolone
- colore a tempera o acrilico marrone
- pennarello nero a punta grossa

Procedimento:
- Dipingere di marrone un lato del cartoncino sagomato
- Lasciar asciugare e ripetere l'operazione dall'altro lato 
- Con il pennarello nero, tracciare le linee orizzontali e verticali che formeranno i cubetti di cioccolata.
- Ora i bambini potranno divertirsi a personalizzare la propria cioccolata tracciando le proprie iniziali (o la W di Wonka) all'interno di ciascun quadretto.

BUON DIVERTIMENTO!!!

Con questi giocattoli di carta, partecipo al Mercoledì dell'arte di Priorità e Passioni sul tema: "I mille volti della carta"

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