mercoledì 29 febbraio 2012

Lavoretti per il papà: la torta-collage

Questa "torta" fu realizzata in occasione di un compleanno di PapàGiorgio, ma può essere un'idea anche per la Festa del Papà.
Le mie bimbe avevano, allora (novembre 2007) Margherita 30 e Camilla 18 mesi (Mariangela era troppo piccina per partecipare).
Questa è stata una buona occasione per giocare con la carta da collage, imparare/consolidare la conoscenza dei colori ed incollare le varie parti, precedentemente ritagliate, con l'aiuto della mamma.
E poi, una bella torta a strati con tanto di ciliegine e candelina accesa... non fa subito festa???

martedì 28 febbraio 2012

Lavoretti per il papà: cravatta segnalibro

Un altro semplice lavoretto per la festa del Papà -realizzato da Margherita (23 mesi) e Camilla (10 mesi) nel 2007- è questo segnalibro a forma di cravatta.
Il nostro, in foto, è molto rovinato, perchè PapàGiorgio lo ha usato tantissimo, e tutt'ora lo infila e sfila quotidianamente da ogni libro che legge o studia.
Cartoncino per la sagoma e carta collage per decorarla allegramente sui due lati: base rossa e pois colorati. 
Così, anche i bambini più piccolini possono partecipare attivamente alla realizzazione del regalino passando la colla stick e poi schiacciando con le loro manine per fare attaccare il tutto. 
Tra il fronte ed il retro del segnalibro, si fissa con la puntatrice un fiocchetto sbuca-dal-libro... ed il gioco è fatto.
Noi, sul retro, abbiamo poi incollato una piccola foto delle "autrici", insieme a data e dedica....

lunedì 27 febbraio 2012

Lavoretti per il papà: quadro-manina

Preparandoci alla prossima Festa del Papà, ho pensato di farvi vedere -come già lo scorso Natale- i vari lavoretti realizzati dai bambini nel corso del tempo per PapàGiorgio.
Si tratta di diverse ideuzze semplici semplici che spero possano essere di spunto a qualcuno...
Procederò partendo dalle più remote nel tempo, avvicinandoci via via...

Parto - quindi- con il primissimo lavoretto realizzato da Margherita (che all'epoca aveva 11 mesi) per il suo papà, nel 2006.
La semplice impronta della sua manina in tempera gialla, stampata su un foglio bianco quadrato e incorniciata come un piccolo quadretto. 
Base di cartoncino e cornice di carta da regalo arancione (nel nostro caso, con Topolino).
Poi, per dare un tocco di lucido in più e rendere l'opera duratura nel tempo, via alla plastificazione con  pellicola adesiva trasparente. 
Una piccola, tenera dedica: "Caro Papà, ecco qui il mio primo regalino tutto per te. Tanti auguri, oggi è la tua festa! Ti voglio bene!"... ed ecco il nostro primo lavoretto per il papà!


sabato 25 febbraio 2012

Dettato: La Quaresima


 LA QUARESIMA
La Quaresima è il tempo dell’Anno Liturgico che precede la Pasqua.
Inizia il Mercoledì delle Ceneri, finisce alle tre del pomeriggio del Giovedì Santo e dura in tutto quarantaquattro giorni.
La parola “Quaresima” intende ricordare i quaranta giorni che Gesù trascorse nel deserto a pregare e a digiunare, tentato dal Diavolo.
Ed infatti in passato i cristiani, durante tale periodo, erano obbligati a fare digiuno ed astinenza dalle carni per quaranta giorni, ad imitazione di Gesù.
Allora perché, anziché quaranta, essa da sempre dura quarantaquattro giorni?
Perché durante le quattro domeniche che cadono in mezzo ai quaranta giorni, come in tutte le domeniche dell’anno, c’è il divieto assoluto di fare digiuno e astinenza: quindi, per fare quaranta giorni completi di digiuno ed astinenza come fece Gesù, bisogna contare quaranta giorni feriali di penitenza, più le quattro domeniche.
Oggi i cristiani sono obbligati a digiunare solo il Mercoledì delle Ceneri ed il Venerdì Santo; mentre sono obbligati all’astinenza dalle carni solo in tutti i venerdì di Quaresima.

Liebster Blog


Dopo questa "burrascosa" settimana, ecco una nota di fresca leggerezza, dato da questo premio gentilmente assegnatomi da La Casetta delle Idee: grazieeeee!!!

Da parte mia, dovrei - ora- "girare" il premio ad altri 5 blog.
Ma, non vogliatemene, ho deciso di spezzare questa "catena di sant'Antonio", almeno per questa volta. 
La mia stima ed il mio affetto "virtuali" vanno davvero a chi ci segue con affetto e ci ha sostenuto negli ultimi, difficili giorni.  
Ben al di là di gradevoli etichette e di numero di followers.

giovedì 23 febbraio 2012

GRAZIE A TUTTI

Un caro saluto a tutti gli utenti del nostro blog familiare!
E soprattutto un grazie di cuore per le manifestazioni di affetto e di stima riservatemi nella brutta circostanza che mi ha colpito ieri mattina.
Tutto si è svolto d’improvviso. Ad un certo punto mi sono trovato da solo in mezzo ad una pletora di medici ed infermieri che mi giravano intorno facendomi domande, alle quali non ero in grado di rispondere.
Io, dal canto mio, oltre ad essere afasico, non sapevo più quasi nulla di me stesso: né chi io fossi, né dove fossi, né come io mi chiamassi o che lavoro facessi. Le uniche persone delle quali ancora avevo memoria erano mia moglie, i miei figli in parte mio fratello ed una mia vecchia pro-zia che mi ha allevato ed alla quale voglio un bene infinito, anche ora che è morta. Questo avendo cancellato dalla memoria gli amici, i conoscenti e perfino i miei genitori ed i miei nonni.
Le uniche cose materiali che ricordavo erano la piccola Chiesetta della Madonna degli Angeli e la casa a fianco ad essa, al mio paese natale, nella quale nacqui.
Solo dopo seppi, dai racconti altrui, che ero uscito di strada con la mia macchina, invadendo la corsia opposta ed andandomi a schiantare dentro un fosso contro – credo – un palo. La macchina è letteralmente distrutta; gli airbag scoppiati. Io sono vivo per miracolo. Ed il secondo miracolo è che in quel momento – lungo quella strada che di solito, in quel tratto ed a quell’ora, è assai trafficata – non passava nessuno; in caso contrario avrei ucciso o ferito gravemente chissà quante persone. Caso cieco o Provvidenza lungimirante? Io opto per la seconda.
Ieri il vicario della nostra parrocchia, informato dell’accaduto, ha detto a mia moglie Elisa che, all’ora del Vespro, avrebbe celebrato la Santa Messa delle Ceneri per me. Io non lo sapevo. Eppure proprio pochi minuti dopo la fine della Messa, io lentamente iniziavo a recuperare la memoria. Ancora una volta: caso o Provvidenza? Io opto ancora per la seconda.
Stamane, al mio risveglio nella triste stanza d’ospedale dove i medici mi avevano costretto a rimanere, ormai ricordavo tutto.
Un primo “grazie di cuore” lo devo a mia moglie Elisa, che non ha mai fatto mancare, in questi giorni bui e difficili, il suo sorriso dolce e premuroso e la sua benevola presenza al mio fianco. È stata poi bravissima anche nel dirimere i molti incombenti burocratici di prassi in questi casi. Ringrazio poi mio fratello, il primo che è accorso al mio capezzale accompagnando mia moglie. Ringrazio mio padre, che con il suo spiccato senso pratico ci ha aiutati, con amore e fermezza, a sbrigare le pratiche per rottamare il catorcio della vecchia auto. Ringrazio mia madre che, alternandosi con mia suocera, ha accudito la mia numerosa prole, senza neppure riuscire a venirmi a trovare in ospedale (e so quanto le sia  costato!). Ringrazio, infine, anche i miei piccolini, che al mio rientro mi hanno riservato il loro splendido sorriso, accompagnato da un bellissimo disegno del loro papà “infortunato”.
Mia moglie Elisa mi ha notiziato dei bellissimi post che avete scritto per me.
Vi ringrazio di cuore; soprattutto ringrazio chi ha anche pregato per me, perché tutti insieme – chi ha scritto e chi ha pregato – avete compiuto una grande opera di carità nei miei confronti e noi sappiamo che “ubi caritas, ibi Deus”.





mercoledì 22 febbraio 2012

Come in un brutto film

Questo è un post molto diverso dai tanti pieni di pasticci, lavoretti ed allegria.
E' un post di ringraziamento a Chi, stamattina, ha protetto PapàGiorgio, facendo sì che un bruttissimo incidente in auto non si risolvesse in tragedia.
E' un post di condivisione e di richiesta di una o tante preghiere per lui, che ora è ricoverato in ospedale, a 30 km da noi.
Con un'amnesia che non gli fa ricordare il suo nome, luogo di nascita e lavoro.
Che, fino ad un paio d'ore fa, non gli permetteva di riconoscere nemmeno suo padre nè di ricordare il volto di sua madre.
Che, a diverse ore dall'incidente, lo vedeva consapevole di avere tanti bimbi da crescere... e poi, progressivamente, 3 femmine e due maschi... e poi, ancora, a riuscire a descriverli, senza però ricordarne i nomi... 
E' un post di ringraziamento alle persone che l'hanno soccorso, estraendolo dall'auto distrutta e fumante. ed, in particolare, a quella persona che, alle 7,38 di stamane, si è presa la briga di avvertire telefonicamente una moglie incredula e scettica.
E un post di saluto alla nostra mitica Kia Carnival, che oggi ci ha detto addio per sempre, dopo aver fatto di tutto per proteggere il suo padrone, tra air bag, scocche e cinture di sicurezza...
E' un post che non avrei mai pensato di scrivere, ma avrebbe potuto raccontare una storia ben peggiore.
E' un modo di ricordare e ringraziare Iddio per un Mercoledì delle Ceneri che nessuno di noi dimenticherà mai, ma che ci ha dimostrato l'amore delle persone che davvero ci vogliono bene.
Al mio maritino che, poco fa, è riuscito a mandarmi un sms di ricordi riaffioranti, tanti auguri!

martedì 21 febbraio 2012

Un buffo pagliaccio, l'allegro Febbraio... e ancora Carnevale

1- In occasione del Martedì grasso, abbiamo realizzato questo buffo pagliaccio, con tanti materiali diversi: carta, colori a tempera, colla, fiocchetti di polistirolo da imballaggio (ricordate la nostra neve?), carta crespa e tanti, tantissimi coriandoli!

La colorazione del polistirolo... ed il gioco di far finta che fossero gnocchetti di patate da condire con sugo al pomodoro, pesto alla genovese, crema di rape rosse e panna, crema all'uovo...

Il disegno del pagliaccio (da parte della mamma) e l'asciugatura dei "fiocchetti" colorati...
Che hanno assorbito tantissimo colore e si sono ristretti incredibilmente...

La decorazione a collage!


2- Poi, qui sotto, ecco "L'allegro Febbraio", la nuova descrizione di un mese dell'anno personificato prima illustrata e poi scritta da Margherita, un paio di giorni fa...



3- Ed anche tanti coloratissimi personaggi mascherati, disegnati da tutti i bambini tra coriandoli e trombette....







4- I nostri dolci di Carnevale: tortelloni alla crema e bastoncini fritti da intingere nella panna montata...  deliziosi!
BUON MARTEDI' GRASSO!!!

domenica 19 febbraio 2012

Maschere di cartapesta da scatole del panettone

Quest'anno, i primissimi preparativi per il Carnevale, a casa nostra, sono iniziati... lo scorso Dicembre.
Sì, il largo anticipo è stato dovuto al reperimento della ... materia prima per le nostre maschere: delle belle scatole da panettone/pandoro, da conservare e poi utilizzare al momento opportuno.
Come al solito, per i bambini (ma non solo!), l'aspettativa di qualcosa di bello e speciale da fare, è già in sè una festa. Quindi, quando abbiamo poi incominciato a "lavorare" sul nostro progetto, ognuno di loro aveva già in mente un soggetto da realizzare e tante aspettative sulla realizzazione, sul risultato e sui giochi da poter fare una volta mascherati.
Materiale occorrente:
- scatole di panettone/pandoro
- carta-casa (tipo Scottex)
- colla vinilica
- acqua
- pennelli
- colori acrilici
- cartoncino colorato, liscio ed ondulato
- fermacampioni 

Procedimento:
- Ritagliare gli occhi da ogni scatola. Io ho usato una mascherina-modello, per avere un'idea il più precisa possibile della distanza inter-oculare.
- Preparare il materiale per rivestire di "carta-pesta" le nostre scatole. Questa operazione è necessaria per irrobustire le maschere e soprattutto per poterle, poi, dipingere agevolmente.
Oltretutto, è utile e molto istruttivo per i bambini realizzare e conoscere questo materiale, tipico di un'arte/artigianato italiano tradizionale, fatto di materiali poveri di recupero ma tanto malleabile e creativo.
- Mescolare acqua e colla vinilica in parti uguali, e cospargere le scatole, pezzo dopo pezzo, con questa mistura provvedendo a ricoprirle, poco a poco, con pezzetti di carta-casa. Fare un primo strato completo intorno a tutta la scatola, pressare bene e, volendo, fare altri strati. Quanti più strati farete, tanto più la vcostra maschera sarà robusta. 

- Lasciare asciugare le maschere (2-3 giorni dovrebbero essere sufficienti, dipende dall'umidità della casa e del vostro lavoro).
- Colorare le maschere a piacimento con colori acrilici. Noi abbiamo scelto tinte unite e sgargianti per gli animaletti ed un bell'oro lucido per l'elmo..

 - Lasciare asciugare il colore (1 giornata circa).


- Preparare con colla stick e cartoncino colorato le decorazioni e gli accessori che abbelliranno e completeranno le maschere: musetti, orecchie, piume, becchi... a seconda dei soggetti scelti.

- Con l'aiuto di un adulto, completare le maschere praticando dei piccoli forellini e fissando gli ornamenti con dei fermacampioni. 

Noi abbiamo realizzato:
- Un elmo tutto d'oro, da guerriero (Giovanni):

-Una dolce gattina rosa (Margherita):

- Un'allegra gattina gialla (Camilla):

- Un buffo cagnolino arancione (Mariangela):

E poi, altri due animaletti "di scorta" e per aumentare le possibilità di gioco:
- Una coniglietta lilla:

- Un pulcino:

E, dopo tanto impegno.... BUON DIVERTIMENTO!!!!
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