lunedì 29 agosto 2011

Un bel laghetto per giocare con l'acqua verde!


Dopo la gita al Lago della Ninfa e tutte le attività ad essa collegate, eccoci a costtruire un nostro piccolo laghetto, per giocare ancora con l'acqua, stavolta colorata di verde.
Una bacinella, carta d'alluminio per rivestirla e dare l'effetto luccicante all'acqua, acqua in caraffa e carta crespa verde, per dare un bel color laghetto.
La magia di veder cambiare colore all'acqua in un istante, semplicemente intingendo la carta crespa nella caraffa ha lasciato a bocca aperta i piccoli... proprio strabiliati!
Poi, altro materiale: forbici, spugne colorate, gommina grigia: ed ecco nascere pesciolini, massi, sassolini!
Ed ancora, sassolini veri, da tuffare nel laghetto, per vedere gli schizzi d'acqua e sperimentare il loro affondamento!
E piccole canne da pesca, improvvisate con residui di un vecchio centro-tavola natalizio... ed ecco dato il via ad un gioco nuovo, divertente ed appassionante!
Così, ecco i 4 fratellini intenti a pescare e poi cucinare i pesci, a mescolare l'acqua, a schizzarla, ad intingere le spugnette e poi strizzarle... Sono andati avanti così per quasi due ore!
Poi, tutti a pulire... e a cambiarsi i vestiti bagnati d'acqua di lago!







Edit giugno 2012: con questo post, partecipo al "Love of learning" di Palmy: "Summer activities"

domenica 28 agosto 2011

La leggenda del Lago della Ninfa

Vi trascrivo la triste e dolce leggenda del Lago della Ninfa (tratta da Maria Cristina Citroni, “Leggende e racconti dell’Emilia Romagna”, Newton Compton Editori, Roma, 1983.) che ha preceduto la nostra gita, l'ha riempita di fascino e suggestione, e ha dato il via a piacevoli attività, nei giorni scorsi.
Ovviamente, poi, le bambine hanno avvistato le due nuvolette vicine che ondeggiavano sul laghetto, una volta là....!

La leggenda del Lago della Ninfa

Un giorno un giovane cacciatore giunse alle rive del Lago della Ninfa.
Stanco, si sedette per rinfrescarsi il volto con l’acqua, quand’ecco un’apparizione incredibile affascinò la sua vista.
Sull’altra riva del lago era apparsa una fanciulla incredibilmente bella, che guardò il cacciatore fissandolo con i suoi occhi stranamente verdi.
Il ragazzo ne rimase sconcertato e l’amore divampò in lui immediatamente.
La giovane guardò ancora il cacciatore, rise e si allontanò, scomparendo rapidamente.
Allora egli la rincorse affannosamente, in vano inseguimento.
Ai carbonai che incontrava chiedeva notizie. “E’ la ninfa che si pettina al sole” rispondevano i carbonai, “una creatura malefica. Guai a chi si innamora di lei: è perduto!”.
Così dicevano i carbonai, ma il giovane non credette loro.
Ritornò il giorno successivo al lago, ed ecco che ancora la creatura meravigliosa gli apparve sull’altra sponda.
Così accadde per vari giorni; ma una volta il giovane, non sopportando più quel gioco crudele, le urlò il suo amore.
Essa allora lo guardò a lungo con i suoi occhi verdi trasparenti e gettò sul lago per magia un iridescente ponte di cristallo, indirizzando al giovane un canto dolcissimo.
Il cacciatore si lanciò incontro alla bella ed era già a metà del ponte, quando questo si dissolse ed il promesso bacio della fanciulla ebbe il sapore delle gelide acque del lago.
La morte del giovane riportò il silenzio sugli alti prati dominati da aspre montagne.
I carbonai commentarono variamente l’accaduto.
Alcuni dissero che la ninfa, per punizione, era stata tramutata in dura roccia.
Altri invece affermarono che la fanciulla si pentì e, disperata, volle affidarsi all’innamorato nello stesso abbraccio di morte: si tuffò, anch’essa nelle acque ghiacciate e morì.
Da allora avviene, talvolta, che si possano vedere sulla superficie del lago, fluttuare due nuvolette vicine.
Margherita

Giovanni

Mariangela

Camilla

venerdì 26 agosto 2011

Gita al Lago della Ninfa


Qualche giorno fa, un po' per fini didattici (ancora acqua! Ma anche un'immersione in tutti gli altri elementi), un po' per cercare ristoro dalla terribile ed afosissima calura di questo tardo agosto, abbiamo organizzato una bella gita su un piccolo e grazioso laghetto all'interno del Parco del Frignano, sull'Appennino tosco-emiliano, nei pressi di Sestola (MO).
Devo dire che, a parte un tragitto in auto un po' troppo lungo per 5 bambini (errore di pre-valutazione di mamma), ne è uscita una giornata davvero piacevole.
Il lago della Ninfa, preceduto per noi dal racconto della sua affascinante leggenda, è situato a circa 1500 metri d'altezza, circondato da un magnifico boschetto, a e ben attrezzato per pic-nic e famiglie con bambini.
Tutt'attorno, un bel bosco ombroso, in cui abbiamo trascorso il momento più piacevole e rilassante della giornata, quello del pranzo, con un appetitoso pic-nic in mezzo agli abeti altissimi e suggestivi. E, nel bosco "solo nostro", tanto fresco ed entusiasmante, nelle sue mille risorse avventurose e fantastiche, i bambini hanno potuto giocare in sicurezza e piena libertà. Con una buona dose di fantasia, sono scappati dai lupi, andati a caccia e a pesca utilizzando rametti trovati per terra a mò di fucile e poi di canna da pesca, hanno acceso un fuoco per ripararsi dal freddo, preparato una buona grigliata di carne, fatto magie e ripercorso le gesta di eroi, principi e principesse persi nel bosco; giocato a Cappuccetto rosso e a nascondino...
Poi, una passeggiata nel bosco tra deliziosi lamponi ed un bel giro tutt'attorno al lago: è stato bello per loro vedere per la prima volta i pescatori con la loro attrezzatura, ed anche assistere alla pesca di una trota, tirata sù dall'acqua proprio di fronte ai loro otto occhioni sgranati.
E, per finire, tutti a saltare e divertirsi sui tappeti elastici, nonostante il pieno sole!
Che bello trascorrere un'intera giornata tutti insieme, potersi dedicare a noi, senza troppe faccende da sbrigare ed impegni...
Poi come sempre, i giorni seguenti, ci siamo dedicati a ripercorrere l'esperienza vissuta, analizzando ed illustrando la leggenda, l'ambiente, ricordando i colori del lago, davvero di un verde incantevole., parlando dell'acqua dolce, della pesca, delle libellule...
 
 
 
 
 

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lunedì 22 agosto 2011

L'acquario giocattolo

L'acqua è -per la fantasia dei bambini- soprattutto mare e pesci.
L'ambiente marino, il mondo acquatico in generale fatto di tante creature colorate e multiformi li affascinano particolarmente. 
Allora, ecco partire un piccolo percorso a tema, che andrà in crescendo nel corso del prossimo mese circa.
Il punto di partenza è stato il recupero di una vecchia boccia di vetro per pesci (era della loro nonna materna da bambina!) per costruire -per ora- un piccolo acquario "giocattolo".
Sassolini, conchiglie raccolte in spiaggia, pesciolini di gomma e pesci adesivi.... e poi, naturalmente, tanta tanta acqua: il gioco è fatto!
Una bella attività anche pluri-sensoriale: soprattutto tattile, con i vari materiali da toccare e manipolare; uditiva, con i sassolini tuffati nel vetro e poi in acqua, e le conchigliette...; molto visiva, con i colori dei pesciolini, la trasparenza di acqua e vetro, ecc...
E un altro banco di prova per appropriarsi progressivamente della "fisica dei galleggiamenti": perchè i sassolini e le conchiglie, pur se così piccoli, vanno a fondo, mentre i pesci di gomma, ben più grandi, galleggiano?
Ora, in un angolino della nostra sala, campeggia questo acquario un po' anomalo, ma tanto allegro e colorato!
In fondo... chi non adorna il salotto di casa con un finto acquario e tanti stickers pesciolosi alle pareti?
 

domenica 21 agosto 2011

Rappresentiamo l'acqua! (colori freddi)

Da quando abbiamo iniziato a parlare dell'acqua, non abbiamo perso occasione per rappresentarla, un po' in tutti i modi. E' un viaggio alla scoperta dell'elemento ed, insieme, dei colori freddi.
Allora... ecco l'acqua a pennellate ondulate d'acquerello

 



gocce d'acqua


l'acqua del mare, con i suoi riflessi, a pennellate in punta di pennellone


l'acqua con i pesci... a tempera... ad acquerello...


Acqua... acquosissima, dipinta con i blocchi di ghiaccio

l'acqua tenue, trasparente e delicata (punte di pennarelli in acqua)

l'acqua a schizzi, con la tecnica della piegatura del foglio





prossimamente, tanti mari, tanti paesaggi, tanta acqua coloratissima!
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